Panoramica sul Forex – settimana dal 23 al 27 febbraio

Scritto il alle 19:52 da [email protected]

Cari lettori,

dopo le ultime settimane di incertezza, in cui il dollaro ha regalato pochi spunti operativi, mantenendo un certa stabilità sia verso euro e yen, sia in misura minore verso la sterlina, la quale ha mostrato una certa forza, sarà questa la settimana che vedrà il biglietto verde nuovamente sugli scudi? Nessuno può dirlo, ma mi sento ancora fiducioso sulla forza della moneta americana (soprattutto nei confronti di euro e yen), nonostante le indicazioni di attesa su un possibile rialzo dei tassi americani venute fuori dai verbali del FOMC.

Il perché di questa fiducia è dettata soprattutto dalla debolezza di euro e yen, figlie di politiche monetarie ultra espansive ed accomodanti, con il chiaro intento di far ripartire l’inflazione attraverso i consumi (e la ricchezza ricavata soprattutto dalle esportazioni, data la debolezza dei relativi mercati domestici). Il QE europeo che partirà a marzo dovrebbe inondare i mercati di liquidità, con la logica conseguenza di un’ulteriore svalutazione della moneta unica. Ma tra la teoria e la realtà ci sono sempre gli operatori che con le loro azioni opportunistiche possono distorcere, almeno per brevi momenti, il naturale corso degli eventi e far sì che avvenga tutto il contrario di quanto ipotizzato.

Pertanto, se non arriveranno chiari segnali negativi dall’America (e con segnali negativi intendo non semplici dati macroeconomici inferiori alle attese ma pur sempre positivi, ma dati oggettivamente negativi), credo che il dollaro sia destinato a rafforzarsi ulteriormente. Detto ciò, sarà sempre l’analisi tecnica a guidare le mie azioni. E se l’analisi mi dirà che il trend si sta invertendo, io la seguirò. Pertanto non fatevi mai condizionare esclusivamente dalla vostra idea, ma seguite il mercato.

Proviamo a dare qualche indicazione tecnica sui principali cross.

EUR USD : fase laterale, caratterizzata da un trading range tra 1,127 e 1,145. Violente reazioni rialziste sono immediatamente seguite ai tentativi di riportare il cross sul sentiero del ribasso. Prudenza.

Analisi tecnica:

  • resistenza posta in area 1,143/1,145, superati questi livelli, i target sono 1,15 ed in estensione 1.165. Difficile il superamento di questo livello.
  • supporto a 1,127/1,128, al di sotto i target diventano 1,11 ed in estensione (non raggiungibile nel breve termine) 1,08.

USD JPY : fase incerta, in quanto, dopo un tentativo di rialzo del dollaro sulla pubblicazione dei non-farm payrolls, la scorsa settimana si è assistito ad un violento movimento ribassista sulla notizia che la BoJ non vorrebbe deprezzare ulteriormente lo yen.

Analisi tecnica:

  • resistenza a 119,4, oltre il quale i prezzi dovrebbero riportarsi in area 120,40/120,70 ed in estensione a 121.70.
  • supporto a 118.20 (media mobile a 30 periodi su grafico daily) sotto il quale i prezzi potrebbero riportarsi a 117 ed in estensione a 116.

GBP USD : fase rialzista di breve, in cui la sterlina ha dimostrato una certa forza rispetto al dollaro, soprattutto in seguito alla pubblicazione dell’ inflation report, il quale ha indicato che i prezzi potrebbero risalire dopo questa fase deflattiva a causa del ribasso del petrolio.

Analisi tecnica:

  • resistenza a 1,548, oltre il quale i prezzi potrebbero riportarsi in area 1.555/1,56, il cui eventuale superamento potrebbe determinare l’inversione definitiva del trend.
  • supporto in area 1,53/1,534, oltre la quale il possibile target diventerebbe 1.52. Se anche questo livello fosse violato (bassa probabilità per la settimana entrante), i prezzi potrebbero precipitare verso il target psicologico 1.50.

XAU USD (ORO) : i prezzi, dopo aver mancato il superamento definitivo della trend line ribassista di lungo periodo (vedi articolo http://maurinho.borse.it/2015/01/12/oro-il-trend-del-prossimo-biennio/) si sono riportati in area 1.200 $. A questo punto si potrebbe aspettare un ulteriore test del cruciale supporto in essere a 1.180 $  oppure provare un’operazione rialzista dagli attuali prezzi con stop loss collocato subito sotto tale supporto.

In presenza di diverse politiche monetarie accomodanti, il metallo giallo potrebbe essere il trend dei prossimi mesi, in quanto, essendo un bene reale, fornisce protezione dall’inflazione (sempre che quest’ultima riprenda a salire).

In ogni caso massima cautela. Ci troviamo in una fase di incertezza, dettata dai dubbi sulla politica monetaria americana, ma con la quasi certezza che Europa e Giappone difficilmente adotteranno politiche meno accomodanti delle attuali. Se i dubbi americani verranno spazzati via, assisteremo ad una ripresa del trend rialzista del dollaro.

Buon trading

Maurinho

 

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